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Corde per il tennis Synthetic Gut

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Corde per il tennis Synthetic Gut

Corde per il tennis Synthetic Gut, che definiamo così per convenzione, sono tutte le corde senza un nucleo centrale realizzato con un filamento singolo di diametro più grosso. Questa precisazione è necessaria al fine di individuare chiaramente il tipo di corde e non confonderle con le corde multifilamento generiche. Entrambi i nomi possono indurre ad associare l’una o l’altra categoria, ma il nome originario corretto è budello sintetico che tradotto in inglese è Synthetic Gut. Gli studi che hanno portato alla realizzazione di queste corde sono partiti dalla volontà di realizzare una corda di fibra sintetica con la stessa tecnica costruttiva del budello naturale per replicarne i vantaggi ed eliminare il più possibile gli svantaggi.

Per realizzare delle corde per il Tennis con ottime caratteristiche di elasticità e resilienza, si utilizzano delle tecniche di avvolgimento partendo da sottili filamenti che vengono cordati a spirale tra di loro realizzando di fatto una singola corda. Qualità dei polimeri e tecniche di costruzione devono concorrere ad ottenere un comportamento elastico istantaneo (senza isteresi).

Maggiore è il numero dei filamenti che compone la corda, generalmente da 50 a 60, e migliori saranno le sue caratteristiche meccaniche sopra citate. Nel procedimento di costruzione sono utilizzate delle resine elastometriche per garantire una migliore aderenza e compattezza dei filamenti cordati. L’ultimo procedimento costruttivo, prima della verniciatura, consiste nel rivestire la corda con delle resine siliconiche che non modifichino il comportamento meccanico della corda costituita, in questo caso il loro compito è quello di proteggerla dalle aggressioni. In altri casi i rivestimenti vengono realizzati proprio per variare il comportamento meccanico e per questo si utilizzano materiali come il Titanio, il Carbonio e il Boro.

Due delle nostre corde che corrispondono a questa tecnica di costruzione sono :

Maxi Fly

Titan Fly

Una seconda tecnica è quella di utilizzare filamenti ancora più sottili di lunghezze variabili che mescolati ad una matrice legante (resina elastometrica), vengono cordati e ritorti tra di loro fino a comporre un trefolo composito. Con questa tecnica possiamo comporre trefoli di lunghezza e diametro variabile, possiamo arrivare a contare oltre 1000 micro filamenti distinti. La corda da tennis definitiva si compone di più trefoli compositi e cordati, anche sino a 10; oppure un singolo trefolo composito di opportuno diametro viene utilizzato come nucleo centrale su cui avvolgere una o più spirali di filamenti monobava. Nel caso di più spirali, la seconda sarà sempre avvolta in senso opposto alla prima e la terza sarà opposta alla seconda ecc..

Questa tecnica di costruzione è utilizzata per realizzare le nostre corde:

Control

Fiber Star

Con l’intento di avvicinarci sempre più alla realizzazione di una corda che replichi il famoso budello naturale, pertanto le sue indiscusse caratteristiche, è stata utilizzata una tecnica mista con cuore in microfibra e tecnica di avvolgimento a spirale di più filamenti. E’ imprescindibile la necessità di utilizzare delle fibre di ottima qualità per la buona riuscita della corda. Notevole gradimento ci è stato manifestato dai nostri clienti che ovviamente ricercano tali specificità. La corda in questione è:

Gutech Pro

Questa ultima tecnica consente ampi spazi di manovra per realizzare corde con caratteristiche intermedie, ovvero corde composte da più materiali, pertanto troveremo la tecnica di costruzione delle microfibre anche in alcune corde composite, come una sorta di ibrido in una singola corda che noi classifichiamo per convenzione con la categoria dei multifilamento compositi.

Importante!

Tutte le corde in budello sintetico sono molto confortevoli e, come abbiamo espresso all’inizio, hanno caratteristiche migliorate di elasticità e resilienza, ma i nuclei in microfibra hanno una caratteristica aggiuntiva molto importante che è quella di riuscire a ridurre le sollecitazioni al braccio. Proprio per questa ultima caratteristica vengono utilizzate in composizione ibrida con le corde in monofilo di Poliestere, trasferiscono il loro massimo effetto se montate sulle verticali.

Altri elementi da considerare

Il diametri della corda in budello sintetico non devono essere confrontati con i diametri delle corde in monofilo di Poliestere. Il punto di rottura delle prime è più basso delle seconde pertanto è sconveniente utilizzare corde con calibri inferiori a 1,30mm. Incordando le prime, queste si allungano maggiormente e sono soggette ad una piccola restrizione di diametro da montate. Questo vale anche soprattutto per il budello naturale dove in alcuni casi possiamo trovare una minima differenza di diametro nello stesso spezzone di corda, ancor prima di montarlo.

Come scegliere il calibro della corda in base alla natura della corda.

Consulenza Tecnica Protennis.it

Diego Naccari